Indicazioni su tariffe ed esenzioni

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Nei documenti presenti in questa sezione è possibile consultare le tariffe aggiornate delle prestazioni del Consultorio e le indicazioni che regolano le esenzioni per il 2014.

Comunicazione su quota fissa

Esenzioni 2014

Carta dei servizi

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Dal 6 aprile 2014 l’ente “che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori” deve richiedere, prima di stipulare il contratto di lavoro e quindi prima dell’assunzione al lavoro, il certificato del casellario giudiziale della persona da impiegare.

Lo stabilisce l’articolo 2 del decreto legislativo 39 del 2014, che attua la direttiva dell’Unione europea 2011/93.

Il datore di lavoro che non adempie all’obbligo ha la sanzione amministrativa da 10 a 15 mila euro.

L’obbligo di richiedere il certificato del casellario (compilando questo modulo) riguarda solo coloro che abbiano “contatti diretti e regolari con i minori”.
Non è del tutto chiaro se l’ambito applicativo sia da limitarsi ai rapporti di lavoro o se siano da includersi anche le collaborazioni gratuite e volontarie.
A tal proposito una nota del Ministero della giustizia riguardo al decreto 39, emanata il 3 aprile 2014, evidenzia che la richiesta non è “prescritta e obbligatoria quando si tratta di collaboratore che presta il suo servizio gratuitamente e volontariamente”.
Non è altresì chiaro se l’obbligo riguardi tutti i rapporti di lavoro o solo quelli a far data dal 6 aprile. Tuttavia la formula utilizzata nella Circolare ministeriale “A partire da tale data, per la previsione di cui all’articolo 25 bis del DPR 14 novembre 2002 n. 313 (T.U.) introdotto da tale decreto, i datori di lavoro che intendano impiegare una persona […]” sembra autorizzare l’interpretazione dell’art. 25bis nel senso che l’obbligo riguarderebbe solo i rapporti che saranno costituiti a far data dal 6 aprile 2014.

Il Ministero garantisce che il certificato dal casellario arriverà in pochi giorni dalla richiesta. In ogni caso, per questa fase di prima applicazione del decreto, è possibile assumere la persona che lavorerà con i minori, in attesa del casellario, dopo che il lavoratore ha consegnato una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui afferma di non avere a carico condanne per pornografia minorile, prostituzione minorile,detenzione di materiale pornografico, sfruttamento di prostituzione minorile, adescamento di minorenni né di avere ricevuto “sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori”.

“Per l’ipotesi in cui il datore di lavoro sia privato, nelle more dell’acquisizione del certificato del casellario, sempre che puntualmente richiesto, si ritiene che si possa procedere all’assunzione in forza di una dichiarazione del lavoratore sostitutiva dell’atto di notorietà, avente il medesimo contenuto della dichiarazione sostitutiva di certificazione, eventualmente da far valere nei confronti dell’organo pubblico accertatore la regolarità della formazione del rapporto di lavoro”.
E’ del tutto evidente che, sia per la delicatezza della materia trattata sia per i dubbi che la Circoalre e le note esplicative lasciano comunque ancora aperti, tali indicazioni devono ritenersi  provvisorie e in attesa di ulteriori precisazioni da parte degli organismi competenti.

Note esplicative del Ministero della giustiziasull’applicazione del decreto legislativo 39 “Attuazione della direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamentosessuale dei minori e la pornografia minorile”